A Roma, il nido Chicco di Grano nel quartiere Ardeatino ha deciso di abolire la festa della mamma e del papà, perché discriminatoria verso le coppie omosessuali. Già nel 2015 si era verificata la stessa situazione, nella scuola dell'infanzia Contardo Ferrini, nel quartiere Trieste, che approvò la delibera di abolizione delle feste della mamma e del papà comunicando la decisione presa ai genitori degli alunni solo in prossimità della ricorrenza. I genitori passarono alle vie legali. Nei giorni scorsi si è presentato un nuovo caso presso il nido Chicco di Grano. Su istanza di cancellazione delle festività da parte di una coppia omosessuale perchè le due giornate erano state considerate discriminatorie e non inclusive, la scuola ha abolito le festività. Per l'associazione Articolo 26, formata da genitori e educatori, la decisione di eliminare le tradizionali feste è stata una "discriminazione al contrario" e, per risolvere la vicenda, si sono rivolti al Comune. Il Municipio, però, ha difeso la scelta dell'asilo, sostenendo che "le due secolari celebrazioni sono ideologiche e quindi ormai da cancellare con una più inclusiva festa delle famiglie". Ma l'Articolo 26 ritiene tale posizione grottesca, poiché invece di includere, l'abolizione delle due festività lederebbe i diritti delle altre persone: "Democrazia significa rispettare i diritti della persona e delle minoranze senza annullare i diritti delle maggioranze".