L’American College of Ostetricians and Gynecologists ha pubblicato nei primi giorni di  Maggio una vera e propria guida clinica, indirizzata a medici e non solo, dal titolo Optimizing Postpartum Care che affronta un tema fondamentale per le neo-mamme: il post-partum o puerperio. 

I 40 giorni che seguono il parto rappresentano un periodo delicatissimo per la donna che si trova a dover gestire non solo trasformazioni fisiche, come il rimpicciolimento dell’utero o l’avvio dell’allattamento, ma anche nuove responsabilità ed altalenanti stati emotivi. Popoli e civiltà di tutto il pianeta hanno sempre avuto la consapevolezza di quanto sia critico questo momento per la neo-mamma e per la costruzione del suo rapporto con il neonato, elaborando per questo diversi sistemi di prescrizioni orientate alla protezione, al supporto e alla cura della puerpera.

Le donne indiane della tradizione aryuvedica sono state maestre di un approccio solidale alla quarantena post-partum: la puerpera è obbligata al riposo, è obbligata a seguire una dieta, viene protetta da nonne e zie da qualunque fonte di stress.

Il documento dell’ACOG sembra voler indicare direzioni simili nella cura del benessere della neo-mamma. Il concetto-guida è dato dalla definizione del post-partum come quarto trimestre di gravidanza che deve essere vissuto dalla puerpera e dai familiari come un processo integrato di visite mediche ed attenzioni emotive. "Le settimane successive alla nascita sono un periodo critico per una donna e il suo bambino, e preparano il terreno per la loro salute e il loro benessere a lungo termine"  si legge.

L’intento è quello di creare e proporre un nuovo paradigma medico per la cura del benessere della neo-mamma trasformando l’assistenza post-partum in un processo continuo e monitorando alcuni punti essenziali:

- umore e stati emotivi;
- cura del bambino;
- sessualità e contraccezione;
- sonno e stanchezza;
- recupero fisico globale dal parto;
- monitoraggio costante di eventuali complicazioni.

Nelle famiglie italiane non è mai mancata l’attenzione a questa problematica ma sempre più spesso donne-madri-lavoratrici subito dopo il parto si trovano a dover vivere una solitudine molto pesante che potrebbe essere alleviata da servizi sanitari pubblici di supporto come i consultori. Purtroppo non ci sono ancora direttive ministeriali specifiche ma questa iniziativa americana potrebbe avviare una riflessione approfondita su un argomento così importante.

Se il vostro periodo post-partum è stato particolarmente intenso, raccontatecelo!

Commenti
Carolina Luzón
A parte de un cansancio que no has sentido antes en toda tu vida,te encuentras a tu lado un ser al que llevas queriendo nueve meses pero que nunca habías visto.Y tardas en reconocerlo.Como también te cuesta volver a reconocer tu cuerpo.Inflado y dolorido.Despojado de la ilusión,ahora estar gorda ya no tiene gracia.
Maria Teresa
Molto utile ed interessante :)
Antonina
Notizie utili ed interessanti. Grazie
Helene
È vero che è un periodo molto intenso. Bisogna gestire la stanchezza fisica del parto, quella dovuta alla mancanza di sonno e Tutte le emozioni. Per la gente,tutto sembra tornatô alla normale, come prima,ma dentro di noi, è tutto diverso, è solo l inizio dI un infinità di prime volte con il nostro bambino minuscolo. In realta, niente va da se come sembra e l aiuto di altre persone puo rivelarsi prezioso
Luisa Raffo
Il mio post partum non è stato sicuramente come immaginavo. A volte si pensa che una donna che partorisce a 40 sappia già tutto. Beh posso assicurarvi che così non è. La mia totale inesperienza a fatto si che non mi accorgessi di non avere sufficiente latte. A 30 giorni dalla nascita della mia bambina il pediatra mi dice che non aveva preso perso.
Floriana
Un post parto molto inteso.. Esperienza sicuramente bellissima.. Specie quando è il primo figlio...Ho trascorso 9 mesi bellissimi.. Parto semi semplice.. Ma un post un po' travagliato x via dell'infettarsi dei punti e una mastite.. Tutto ovviamente superato nell'arco di 15 gg circa.. Quello che più mi ha recato problemi è stata l'episiotomia.. In cui tutt'oggi avverto la zona molto sottile e sensibile..! Per il resto tutto ok, sicuramente stanchezza fisica.. Ma tutto superabilissimo e ripagato dalla gioia trasmessa dei bimbi
cinzia miccoli
Alla nascita di mia figlia (11 anni fa)pensavo di poter riuscire a fare tutto da sola, ma tutto ciò ha comportato un forte stress psico-fisico.
La stanchezza e le responsabilità hanno interferito negativamente in un periodo che doveva essere invece vissuto con gioia.
All' epoca frequentai il corso pre-parto ma non trattarono apprpfonditamente del "problema " post-partum.
Oggi credo che preparare la famiglia e non solo la mamma ad affrontare questo periodo non potrebbe che dare benefici all' intero nucleo famigliare
Francesca
È vero è un periodo molto delicato che spesso non viene capito e compreso da chi ti sta accanto. Bisognerebbe parlarne di più.
Laura
Molto utile e interessante
Laura
Si parla di un periodo molto bello ma anche molto delicato
La donna subisce deo grossi cambiamenti sia a livello fisico e psicologico alterna gioie e pianti
Gestire una creatura con il resto della vita non è semplice... bisogna avere accanto delle persone generose d’animo
Grazie questo è un bellissimo articolo
Giorgia
Appena partorito sembra tutto bellissimo, hai la tua creaturina da accudire e pensi solo a quello ma poi torni a casa e capisci che oltre a lui/lei ci sono altre millemila cosa da fare.... la casa, la cucina, il marito o compagno che sia, il lavoro e non parliamo dei fratelli o sorelle più grandi.... per me non è stato un periodo semplice ma con l’aiuto della famiglia è diventato più “gestibile”!
Olga Granozio
Articolo molto interessante!!!! È un periodo veramente duro e stressante per molte e purtroppo il partner e le persone in generale che ci stanno vicino non sempre capiscono o sono in grado di starci vicino nel modo giusto .....spesso anche donne che ci sono passate perché purtroppo e per fortuna tutto si dimentica....dovrebbe esserci una maggior informazione e sensibilizzazione.....
Mirella
Grazie per l' articolo, l' ho trovato molto utile!!
Francesca
Sono mesi che rifletto proprio su questa questione! Si prepara troppo poco la futura mamma a quel cambiamento radicale e traumatico che subisce a seguito del parto... sensibilizzare le persone intorno a lei, può anche molto aiutare a evitare la rottura degli equilibri famigliari. Questa mi sembra un'ottima iniziativa! Tutti i soggetti interessati dovrebbero essere sensibilizzati e resi consapevoli della delicatezza di questo periodo e ricevere strumenti da parte degli esperti per superarlo. Il vostro lavoro sarà fondamentale per le future mamme. Complimenti!