Scegliere il nome del proprio bimbo o della propria bimba non è mai stata un’impresa semplice per le mamme ed i papà. E se il detto latino recita “nomina sunt omina” (i nomi sono un presagio), è facile chiedersi quale sarà il destino di una bambina  milanese che i genitori hanno voluto registrare all’anagrafe come "Blu".

La procura di Milano, in virtù dell’art. 35 del Dpr 396/2000, che impone la corrispondenza nome-sesso, ha convocato una coppia di giovani genitori per cambiare il nome scelto per la loro figlia. "Blu", dice la Procura, “non può ritenersi attribuibile in modo inequivoco a persona di sesso femminile” . 

I genitori Luca e Vittoria, già avvisati dall’ufficio anagrafe della possibilità di essere richiamati dai giudici, non pensavano però di ricevere la lettera di convocazione così tardi. Ormai la bimba ha 18 mesi, risponde a quel nome e ha i documenti a quel nome intestati. Nella giornata di oggi si aspetta la pronuncia dei giudici. Di certo papà Luca contrasterà la richiesta della Procura riferendosi alle statistiche Istat che nel 2016 contavano ben sei bimbe di nome "Blu".

Su Twitter il sentimento è diviso, ondeggiando tra lo scoramento di chi giudica l’iniziativa dei giudici una perdita di tempo, lo stupore di chi non accetta la scelta di un nome forse troppo strano e l’ironia di chi nota come sia curioso cercare di determinare il sesso di un colore!

E voi che ne dite? Come avete scelto il nome dei vostri figli?