I figli devono essere mantenuti dai genitori mentre i nonni sono obbligati nei confronti dei nipoti solo in via sussidiaria e in stato di bisogno. Lo ha deciso la Suprema Corte che si è pronunciata su un caso nato nel 2008 a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, dove Una mamma, che non riceveva dal padre dei suoi due bambini l'assegno di mantenimento, si era rivolta al tribunale chiedendo che i nonni paterni dei bimbi versassero 700 euro al mese per sopperire alle mancanze del proprio figlio. I giudici calabresi avevano accolto la domanda e avevano stabilito che i suoceri della donna dovessero versarle 300 euro mensili, a partire da luglio 2008. Nel 2015 i due nonni  avevano fatto ricorso alla Corte d'Appello di Catanzaro, che aveva annullato il giudizio di primo grado, perché non vi era alcuna prova dell'impossibilità di provvedere ai figli da parte della madre e del padre dei due bambini. La donna, infatti, guadagnava 700 euro al mese e abitava in una casa di sua proprietà, fatti che dimostrerebbero la sua capacità di occuparsi delle esigenze dei figli.
 

Il caso è arrivato fino alla Corte di Cassazione, che ha confermato la sentenza dell'Appello, affermando che ai nonni "non ci si può rivolgere per un aiuto economico per il solo fatto che uno dei due genitori non dia il proprio contributo al mantenimento dei figli, se l'altro genitore è in grado di mantenerli". L'obbligo di provvedere ai bambini è tale per chi li ha generati che, prima di chiedere aiuto ai nonni, deve aver dato fondo a tutte le proprie risorse.